La storia di Label Rose nasce nel 2014 quando Francesca Ammaturo (classe 1995), grazie all’esperienza trentennale della sua famiglia nel settore della moda e del retail, decide di avviare il progetto. Le radici risalgono al 2012 quando venne aperto il primo negozio di borse a Napoli, che però si  limitava al solo commercio di prodotti realizzati da terzi. Grazie alla buona risposta, si è proceduto con uno primo sviluppo e solo dopo il consolidamento su scala regionale, nel 2015, abbiamo lanciato il progetto franchising.
Oggi l’allora 19enne ragazza che decise di lanciare questo progetto ha conseguito, insieme al suo team, risultati importanti. Label Rose infatti vanta 5 punti vendita diretti e 12 in franchising radicati nel sud Italia, con un’incremento di fatturato del 38% annuo.
La direzione creativa è affidata proprio a Francesca, che si occupa in prima persona del prodotto e di tutto ciò che concerne l’immagine aziendale globale ed è lei a parlarci di questo progetto.

Qual è il vostro mercato di riferimento e che prospettive offre?

«Il potenziale del settore emerge dalle numerose ricerche effettuate in merito al tipo di target che l’azienda intende aggredire:  negli ultimi anni gli acquisti dei consumatori si sono focalizzati principalmente su una fascia di prodotti con prezzi medio bassi. Label Rose vuole essere una risposta valida al trend di mercato offrendo al pubblico, ad esempio, borse dai 17 ai 35 euro, facilitando così la reiterazione delle vendite. La filosofia principale dell’azienda è quella di fornire un prodotto Fast fashion. Gli accessori si collocano in una fascia di beni che, se pur non di prima necessità, diventano a tutti gli effetti indispensabili, basta pensare a borse, valigie, ombrelli o portafogli.

Cosa ci può dire dei prodotti offerti al pubblico nei punti vendita?

Uno dei punti di forza del prodotto è la differenza in termini di qualità/prezzo rispetto ai nostri competitor. Per noi è fondamentale fidelizzare con il cliente attraverso una buona qualità, ma allo stesso tempo adottiamo politiche molto aggressive di prezzo. L’obbiettivo è quello di creare un veloce passaparola tra chi acquista la merce e i potenziali nuovi clienti.
Oltre al rapporto qualità/prezzo stiamo cercando di dare una buona immagine sia ai prodotti e al packaging sia al format dei punti vendita, così da conquistare una quota di mercato che non si limiti al ceto medio-basso, ma riesce a raggiungere anche una buona parte di quello alto.
Altro fattore importante è la rotazione dei prodotti all’interno del negozio.
La direzione creativa si preoccupa infatti di mettere all’interno dello store nuovi prodotti, così che, da un lato, assicura ai punti vendita un costante rinnovamento della propria immagine associato a eccellenti risultati di sell out, dall’altro riduce l’incidenza dei saldi che, di fatto, risultano marginali nell’economia del negozio.

Come si configura la formula di affiliazione e che vantaggi offre all’affiliato?

I principali vantaggi sono investimento iniziale contenuto, merce in conto vendita, riassortimenti immediati dei Best seller, immissione di nuovi prodotti ogni 15 giorni, ampiezza e profondità di gamma.
L’affiliazione non prevede royalty né fee d’ingresso, l’affiliato deve sostenere esclusivamente i costi di arredo e di esecuzione dei lavori.
Label Rose aiuta a selezionare solo negozi situati nel centro di città con almeno 25mila abitanti o primari centri commerciali e con una superficie di almeno 30 mq, garantendo un’esclusiva di zona. Il prezzo dell’arredo chiavi in mano è di 400 euro/mq.
L’affiliato è gratificato da una formula di conto vendita con margini di assoluta eccellenza sul prodotto pari al 50%, quindi il reso della merce è totalmente a carico dell’azienda. L’azienda supporta tutti gli affiliati fornendo gratuitamente pubblicità in fase di apertura e supportando la comunicazione sia a livello istituzionale sia in store.

Quali sono le vostre strategie di sviluppo e a che tipo di persone vi rivolgete?

L’obbiettivo della nostra azienda è quello di sviluppare una rete agenti e una catena di negozi monomarca diretti e franchising.
Le strategie prescelte sono la specializzazione , con un’ampia gamma di prodotti, e la diversificazione, cioè di diventare leader europeo nel settore del fast fashion dell’accessorio.
Per quanto riguarda i requisiti richiesti ad un potenziale affiliato sono quasi nulli, infatti non è richiesta alcuna esperienza nel settore: prima dell’apertura il personale del negozio viene formato e periodicamente sono organizzati stage formativi in sede.
Con il suo staff di qualificati professionisti, Label Rose assiste il franchisee prima e dopo l’apertura del punto vendita. Agenti e consulenti di zona sono presenti periodicamente nel negozio per confrontarsi con l’affiliato e fornirgli consigli.
L’affiliato deve però essere amante della moda e aver voglia di entrare in team di un’azienda giovane e in continua crescita. E’ infine fondamentale che sia uno store manager capace di raggiungere gli obbiettivi prefissati dall’azienda.

Francesca Ammaturo – Label Rose